
Loredana


Counselor professionista ed educatrice
Dove la cura comincia dall'ascolto
Mi chiamo Loredana, sono counselor professionista iscritta al CNCP (Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti) e da anni accompagno persone che cercano uno spazio per fermarsi, guardarsi dentro e ritrovare le proprie risorse.
Ho scelto il counseling perché credo profondamente in una cosa: ogni persona porta in sé le risposte di cui ha bisogno. Il mio compito non è indicare la strada, ma stare accanto — con presenza autentica e senza giudizio — mentre quella strada si fa più visibile.
Mi sono formata presso la Scuola Sintema nell'approccio rogersiano (centrato sulla persona), un metodo che mette al centro la relazione, l'ascolto empatico e il rispetto per i tempi e i ritmi di ciascuno.
Lavoro da anni con adolescenti in contesti educativi e formativi: quella fase della vita in cui tutto si mescola — identità, relazioni, aspettative — mi ha insegnato quanto sia prezioso sentirsi davvero ascoltati. Questa sensibilità la porto con me anche nel lavoro con gli adulti.
Nel mio percorso ho integrato diverse tecniche espressive come strumenti di esplorazione e consapevolezza: la scrittura autobiografica e il caviardage — l'arte di ricavare nuovi significati da un testo esistente — aprono uno spazio interiore anche quando le parole sembrano bloccate. Le arti visive e la fotografia permettono di dare forma visibile a ciò che spesso rimane implicito: un'emozione, un momento di svolta, un'immagine di sé che chiede di essere vista. Le narrazioni simboliche — metafore, storie, immagini archetipiche — aiutano ad avvicinarsi a temi profondi con la distanza giusta, senza forzature.
Uso queste tecniche in modo flessibile e personalizzato, sempre al servizio della relazione.
Non sono esercizi da eseguire, ma inviti: ognuno risponde con i propri tempi, il proprio linguaggio, la propria unicità.
A volte, ad esempio, porto con me un mazzo di fotografie: immagini di paesaggi, volti, oggetti quotidiani. Chiedo alla persona di scegliere quella che "sente" più vicina a come si sente in questo momento. Da lì — da quell'immagine scelta in silenzio — comincia spesso una conversazione sorprendente, più vera di tante parole._ Credo che il cambiamento non nasca dalla pressione, ma dalla fiducia. E che ogni storia — anche la più difficile — contenga già un seme di trasformazione.
Se senti che è il momento di fermarti e ascoltarti, sono qui.